Il Signore del Cuore del Problema

[…] Harry Hopkins consigliere del presidente Rooslvelt durante la seconda guerra mondiale, già moribondo, e anzi quasi morto, un uomo per il quale ogni passo era un tormento indicibile, non poteva lavorare che per qualche ora, un giorno sì e un giorno no. Questa situazione lo costringeva a ridurre tutto alle questioni autenticamente vitali. Non per questo perse la sua efficienza; anzi egli divenne, come lo definì Churchill “Signore del cuore del problema” e nella Washington del tempo di guerra realizzò più di ogni altro pubblico funzionario.[…]

(da: “Tempo e lavoro: come gestirsi al meglio” di Peter Drucker)

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